Il “mercato di maggior tutela” scomparirà definitivamente, così consumatori e imprese sul mercato libero dell’Energia e Gas. Guida di Assoutenti per consumatori e utenti.

Riccardo Corradino

Dott. Riccardo Corradino

La nuova legge concorrenza ha previsto svariate novità tra cui l’obbligo di entrare nel mercato libero per l’energia elettrica e il gas per consumatori e imprese dal 2019. Oggi vediamo con attenzione quelle riguardanti l’elettricità.

1) La fine del Mercato di maggior tutela

Novità di grande impatto è l’abrogazione del “mercato di maggior tutela” sostituito a partire dal 1 luglio 2019, con il “mercato libero” e il “servizio di salvaguardia”.

Con la precedente liberalizzazione del sistema elettrico italiano gli utenti finali (sia privati che imprese e titolari di partita Iva) potevano scegliere in tutta libertà se sottoscrivere un nuovo contratto con un fornitore del “mercato libero” oppure restare al cosiddetto “servizio di tutela” per non rimanere senza luce in mancanza del ricorso al libero mercato.

Il “servizio di tutela” è ARERA – Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ex AEEGSI – Autorità per il servizio elettrico, il gas e i servizi idrici, così denominata fino al 1 gennaio 2018) a stabilire le tariffe della quota energia che vediamo in bolletta, calcolate direttamente sui costi effettivi dell’Acquirente Unico (AU).

L’Acquirente Unico è una società pubblica costituita per legge con l’intento di acquistare l’energia elettrica alle migliori tariffe per un’efficace tutela della clientela che non ha ancora scelto il mercato libero, stabilendo di concerto con ARERA le tariffe ogni trimestre.

Diversamente il “servizio di salvaguardia” finora era riservato ai clienti aziendali che non avessero stipulato un contratto di fornitura con un operatore del “mercato libero” e può costare fino al doppio, perché sono gli operatori territoriali che stabiliscono le regole e decidono le condizioni economiche da applicare sotto il controllo ARERA.

2) I costi del Mercato di salvaguardia rispetto al Mercato libero dell’energia

La definizione “di salvaguardia” vuole proprio riferirsi alla funzione di garantire la continuità della fornitura elettrica così importante per gli utenti aziendali e titolari di partita Iva che non fossero già passati al libero mercato.

In tale mercato il prezzo include:

  • componente energia: rappresenta il prezzo unico nazionale medio mensile
  • parametro omega (Ω): rappresenta un fattore di rischio, che in termini meno tecnici si può definire come una maggiorazione punitiva per il fatto di non avere sottoscritto un contratto a libero mercato.

Con le nuove norme anche i clienti domestici che non hanno un contratto con fornitori del libero mercato, prima facenti parte del cosiddetto “mercato di maggior tutela”, passeranno in automatico al “servizio di salvaguardia” con il suo sistema di gestione e relativa fatturazione più ristretto e quindi meno concorrenziale e più costoso.

3) La tutela SIMILE in vista del Mercato libero energia

L’Autorità ha creato anche un meccanismo accompagnatorio degli utenti verso il nuovo assetto del mercato libero, cioè la “tutela SIMILE” riservata agli utenti domestici e alle piccole imprese.

La Tutela SIMILE è una particolare tipologia di contratto di fornitura di energia elettrica di durata di 12 mesi non rinnovabile. Tale contratto, pur basandosi sul mercato libero, è composto da condizioni contrattuali definite dall’Autorità, obbligatorie ed omogenee per tutti i venditori.

Le due caratteristiche distintive principali sono:

  • condizioni economiche molto simili al “servizio di maggior tutela”, con un bonus in bolletta all’ingresso
  • offerte standardizzate per semplificare il confronto.

L’intenzione è proprio quella di offrire uno strumento che spinga l’utenza al cambiamento in modo facilitato. L’adesione alla tutela SIMILE può avvenire on-line tramite un portale dedicato dove è pubblicato l’elenco delle aziende fornitrici che offrono questo tipo di contratto e si può agilmente confrontare le tariffe.

È possibile aderire alla tutela SIMILE entro il 30 giugno 2018 e il contratto avrà una durata di 12 mesi, con il diritto a ricevere un bonus una tantum di incentivo all’avvio del contratto.

Trascorsi i 12 mesi il cliente può decidere di proseguire (senza diritto ad un ulteriore bonus) oppure sottoscrivere un altro contratto a mercato libero.

Oggi offerta che rientra nella tutela SIMILE è a numero limitato, per cui sul Portale vengono indicati i numeri di contratti residui.

4) Offerte Placet per abituare al Mercato libero energia

ARERA ha implementato anche l’obbligo da parte di tutti gli operatori attivi di proporre offerte Placet, con condizioni particolarmente chiare e di facile messa a confronto con i concorrenti.

Dal 1° gennaio 2018 tutti i venditori di elettricità e gas del mercato libero dovranno obbligatoriamente inserire tra le proprie offerte anche la PLACET, cioè un’offerta predefinita rivolta a famiglie e piccole imprese (a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela – PLACET), a condizioni contrattuali prefissate definite dall’Autorità, ma a prezzi liberamente stabiliti dal venditore, in accordo ad una struttura chiara e comprensibile.

Ogni operatore deve proporre un’offerta Placet a prezzo fisso e una a prezzo variabile, sia per l’energia elettrica che per il gas. Deve indicare solo il prezzo riferito alla fornitura energetica, senza servizi aggiuntivi.

In entrambi i casi, il prezzo dell’energia sarà articolato in una quota fissa espressa in €/cliente/anno e una quota energia espressa in €/kWh o €/Smc (quindi proporzionale ai volumi consumati).

I contratti delle offerte PLACET hanno durata indeterminata con condizioni economiche rinnovabili ogni 12 mesi. Il cliente può recedere in qualunque momento nel rispetto della normativa (il cambio di fornitore mediamente richiede tre settimane).

Almeno tre mesi prima della scadenza annuale delle condizioni economiche il venditore è obbligato ad informare il cliente delle condizioni economiche che applicherà dopo il termine annuale; il cliente resterà comunque libero di accettarle o recedere dal contratto.

Le condizioni contrattuali delle offerte PLACET sono definite dall’Autorità e sono inderogabili, a differenza delle condizioni contrattuali di altre offerte nel mercato libero, che sono invece proposte dal venditore e in parte modificabili, pur nel rispetto della regolazione dell’Autorità.

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