Consumo presunto e maxi conguagli: iniziativa contro la prassi dei fornitori che rende permette l’invio di bollette da migliaia di euro

Assoutenti e le altre Associazioni dei Consumatori hanno partecipato al ciclo di audizioni previsto dalla Camera sul disegno di legge C.3792, in materia di fatturazione a conguaglio e hanno inviato una nota congiunta affinché vengano accolti gli emendamenti correttivi.

E’ diventata una priorità assoluta risolvere il problema delle maxi bollette ovvero quei conguagli fatti spesso sulla base di consumo presunto, non effettivo e stimato, che arrivano in fattura al consumatore.

Parliamo di bollette anche di svariate migliaia di euro, oltre che per i privati cittadini, per le piccole e medie imprese che si sono ritrovate in seria difficoltà a causa di maxi conguagli non sostenibili.

Nel mercato tutelato di energia e gas, l’unica soluzione praticabile è la rateizzazione dell’importo, non replicabile però nel mercato libero.

Libero arbitrio invece sul settore idrico dove tutto è lasciato alla scelta dei singoli gestori e dove oltre al problema del consumo presunto c’è anche quello delle fughe e perdite d’acqua.

Il problema segnalato tempo addietro, è rimasto a tutt’oggi irrisolto.

Assoutenti e le altre associazioni hanno perciò chiesto al Parlamento di legiferare in maniera definitiva sul tema consumo presunto affinché la stima sia solo un’eccezione e comunque per un periodo che non possa superare i due anni. E’ stato chiesto inoltre che:

– venga abrogato il concetto di “tentativo di lettura”, soprattutto in presenza di contatori teleletti;
– sia legittimata l’autolettura attraverso l’accesso dei consumatori o di loro delegati al Sistema Informativo integrato presso Acquirente Unico;
– si preveda per gli utenti la restituzione entro 30 giorni del denaro indebitamente sborsato maggiorato degli interessi legali;
– si elimini la quota lettura in capo ai distributori che non hanno effettuato tale attività;
– sia diritto dell’utente, anche nel caso di contratti stipulati in regime di libero mercato, ottenere entro tre mesi il rimborso dei pagamenti effettuati a titolo di conguaglio

Si chiede inoltre che l’utente possa sempre chiedere di procedere al pagamento rateale del conguaglio e ciò deve essere reso esplicito nella medesima fattura di conguaglio.

In caso di richiesta di pagamento rateale non saranno applicati interessi di dilazione. Il numero di rate concesse non può essere inferiore a dodici per ogni anno di conguaglio.
Infine le associazioni hanno chiesto che vengano applicate anche per il settore idrico le medesime tutele previste per gli altri settori regolati.

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Credit: Immagine gratis Bruciando denaro (PhotoBank Gratis torange.biz) / ©torange.biz concesso in licenza da Con una licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 International.

Di |2017-09-29T09:18:45+01:00Settembre 29th, 2017|energia e gas|0 Commenti
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