Venduti online o presso negozi e centri commerciali: vacanze al mare, weekend in spa o cenette romantiche. Smartbox e cofanetti regalo sono una delle prime opzioni regalo da qualche anno, ma come sceglierli? La guida Assoutenti in 5 punti.

Riccardo Corradino

Dott. Riccardo Corradino

La frenesia quotidiana lascia poco tempo per gli acquisti, per questo i cofanetti regalo stanno vivendo il grande boom. Molte librerie e negozi delle maggiori catene commerciali offrono “Esperienze in scatola”, ma orientarsi al meglio nella scelta implica almeno un serie di passaggi che Assoutenti oggi vi spiega!

1) Cosa contengono i cofanetti

I tanti che troviamo sugli scaffali, che attirano l’attenzione con splendide foto di luoghi da sogno o cibi degni di nota, sono scatole al cui interno tipicamente si trova:

  • Un coupon o “assegno” regalo: il documento che riporta i codici per usufruire dell’offerta acquistata che, tipicamente, sarà consegnato al Partner dell’offerta, che poi è l’esercente che presterà il servizio da noi prescelto (ad es. il ristoratore o l’albergatore)
  • L’opuscolo nel quale trovare l’elenco dei Partners che offrono ciò che abbiamo acquistato.

    Talvolta l’opuscolo degli smartbox è puramente indicativo perché si rimanda al sito Web dell’azienda che commercializza i cofanetti in modo da tenerlo aggiornato rispetto a nuovi inserimenti (o cancellazioni) di Partnership: l’elenco può variare nel tempo.

  • Altro materiale pubblicitario ed eventuali sconti per acquisti successivi.

Molti dei prodotti possono essere anche acquistati on-line in versione elettronica, cioè si riceverà una e-mail con tutto il necessario ma solo in formato elettronico.

In alternativa si possono acquistare on-line gli stessi cofanetti regalo, che arriveranno tramite corriere entro pochi giorni solitamente con il supplemento delle spese di spedizione a carico del cliente.

2) Quali sono le parti contraenti?

Prendendo in esame il caso di un cofanetto per un romantico weekend in agriturismo luxury sui colli bolognesi acquistato presso un grande magazzino, si ha più di un contratto collegato.

  • Contratto fra l’agriturismo e l’azienda che commercializza i cofanetti: fra loro intercorrere un contratto di procacciamento d’affari
  • Contratto fra l’azienda dei cofanetti ed il punto vendita: fra loro intercorrere un contratto di distribuzione con offerte al pubblico
  • Contratto fra il consumatore ed il punto vendita: La consueta offerta al pubblico di prodotti allo scaffale
  • Contratto fra il consumatore e l’azienda dei cofanetti
  • Contratto fra il consumatore e l’agriturismo

L’avreste mai detto? In effetti per il consumatore non è facile percepire questo intreccio di contratti, con le relative conseguenze legali.

Non basta affidarsi alla notorietà di chi crea i cofanetti regalo e farsi condizionare dai prezzi, perché i termini contrattuali includono molte variabili che ne fanno la differenza!

l’esistenza di tanti contratti e/o rapporti la noterete… al momento del reclamo!

Ogni coupon o "assegno" regalo si basa su un complicato intreccio di rapporti commerciali che complicare molto la vita del Consumatore!

Ogni coupon o “assegno” regalo si basa su un complicato intreccio di rapporti commerciali che complicano molto la vita del Consumatore!

3) Quali sono i termini di utilizzo

Come spesso accade i termini e le condizioni di utilizzo messi in evidenza sono una minima parte di lunghi elenchi scritti in piccolo, molto spesso riportati per esteso solo nel sito Internet dell’azienda che  commercializza i cofanetti regalo.

Ecco quali aspetti considerare:

  • Periodo di utilizzo: mediamente è possibile sfruttare il coupon da 6 mesi a 2 anni dal momento dell’acquisto del cofanetto. Se non si usa entro scadenza, si ricordi che non si ha diritto al rimborso!
  • Verificare possibili proroghe: alcune volte viene concessa una proroga di poche settimane o pochi mesi del periodo di utilizzo, magari a fronte di un piccolo costo di gestione amministrativa
  • Prenotare in anticipo: avere un cofanetto con un lungo periodo di validità non significa avere la precedenza nelle strutture. E infatti, proprio per il genere di prodotto commercializzato a prezzi spesso inferiori alle tariffe ordinarie, molte volte si dà la precedenza ai clienti a tariffa ordinaria.
  • Verificare eventuali coperture assicurative
  • Controllare l’elenco dei Partners prima di prenotare: infatti è molto frequente che l’azienda che propone il cofanetto si riservi la libertà di cambiare gli aderenti per vari motivi (ad esempio per feedback negativi o per nuove politiche di prezzo)
  • Verificare le modalità di contatto e/o reclamo

4) Chi è responsabile se qualcosa non va

Come detto in precedenza l’azienda che commercializza i cofanetti regalo opera come procacciatrice d’affari a favore dei suoi  Partners.

Per questo la responsabilità per la prestazione ricade sul Partner direttamente.

Normalmente l’azienda che commercializza il cofanetto regalo offre il proprio supporto per la raccolta del reclamo ed un primo tentativo di conciliazione, ma niente di più.

È possibile che il venditore dello smartbox offra un voucher per comprare ancora cofanetti con loro od un rimborso parziale. L’insoddisfazione dei Clienti costerebbe molto di più!

In questo caso attenzione alle condizioni del voucher, perché è  molto probabile che la scadenza resti quella del coupon originario.

5) Legge applicabile e conclusioni

Sulla base del Codice del Consumo e dalla normativa europea, il cliente consumatore avrà 14 giorni di tempo per recedere dall’acquisto fatto on-line seguendo le procedure indicate dall’azienda.

Non dimenticate che lo stesso diritto di recesso non è previsto per l’acquisto presso i locali di un esercente commerciale!

Tramite lo stesso strumento di pagamento usato per l’acquisto, il consumatore riceverà in breve tempo l’accredito di quanto pagato, a titolo di rimborso, incluse eventuali spese di spedizione.

Conservate con cura tutte le ricevute ed ogni altra comunicazione intercorsa, sia elettronica che cartacea, in caso di dover far valere il diritto di recesso o per ogni altra controversia

Nel caso di mancata conciliazione bonaria, il consumatore italiano potrà ricorrere alla Risoluzione Online delle Controversie. Se non conoscete il mondo delle Online Dispute Resolution – ODR che permettono anche tramite le associazioni dei consumatori di comporre bonariamente le liti con molti importati esercenti ecommerce, scriveteci senza esitare!

Nel caso non si trovi una soluzione e si debba ricorrere al Tribunale, si ricorda che il Foro competente è sempre quello del Consumatore!

Questo vale anche per un’eventuale richiesta di risarcimento danni da vacanza rovinata, come già accennato nell’articolo sui Pacchetti Vacanza.

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Immagine nel testo di geralt sotto licenza CC0 Public Domain Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta