Si è tenuto nella mattinata di ieri a Roma l’incontro tra IVASS e le associazioni del consumatori aderenti al CNCU. Nel corso della riunione si è fatto il punto sulle criticità delle polizze assicurative rc auto già evidenziate da IVASS nella lettera al mercato dell’ottobre 2016.

Le associazione dei consumatori Assoutenti – Casa del Consumatore – Codici (Rete Consumatori Italia), Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, MDC, UDICON, UNC e  la Federazione Confconsumatori-ACP, dopo aver constatato che il tavolo con l’ANIA, promosso da IVASS per tentare di comporre le criticità del settore non ha ancora portato risultati apprezzabili, hanno chiesto all’Istituto di Vigilanza di intervenire autonomamente in via anticipata.

In particolare si sono chiesti interventi sulle clausole che troppo spesso prevedono, nelle polizze rc auto e nelle garanzie collegate, limitazioni all’uso della cessione di credito oltre a penalità a carico di chi sceglie liberamente dove riparare il proprio veicolo anziché presso carrozzieri di fiducia delle Compagnie Assicuratrici.

Sono stati denunciati in RC auto il tentativo di introdurre limitazioni risarcitorie sotto forma di “franchigie” che nelle garanzie dirette (kasko, grandine, atti vandalici) si trasformano nel sistema delle cosiddette doppie franchigie, con grave danno di chi non aderisce.

Altre aree di criticità sono state individuate in relazione alle valutazioni dei veicoli che troppo spesso vengono demandate non al mercato ma a riviste di settore edite in regime di monopolio da privati.

Le associazioni dei consumatori hanno pure chiesto all’Istituto una corretta gestione dei reclami che eviti, nel pieno rispetto del Codice Civile, ingiuste e vessatorie penalità ai consumatori che utilizzano la cessione di credito delegando il proprio carrozziere alla gestione della vertenza risarcitoria con l’assicuratore.

Le associazioni dei Consumatori, che da sempre perseguono politiche deflattive del contenzioso, ritengono improcrastinabile l’intervento dell’Ivass nelle materie sopra elencate che, incidentalmente, sono già state valutate positivamente dal Parlamento che ha respinto nel Disegno di Legge Concorrenza tutti i tentativi di limitare i diritti dei consumatori a scegliere liberamente il riparatore di fiducia utilizzando lo strumento della cessione di credito, strumento legittimo che consente al consumatore di evitare esborsi di denaro anticipato per riparare il proprio veicolo.

L’intervento dell’organo vigilante si rende ora tanto più necessario dal momento che vi è già stato un significativo intervento dell’Antitrust (nel caso Allianz) che ha chiarito come in RC auto non siano ammissibili clausole che limitino il risarcimento in ipotesi di indennizzo diretto.

Anche i giudici ordinari hanno di recente sanzionato come contrarie al codice del consumo diverse polizze che limitano i risarcimenti per ragioni attinenti la libera scelta del riparatore da parte del consumatore.

 

 

 

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