Assoutenti Bologna – Rete Consumatori Italia tratta il tema più delicato, quello dell’assenso che il paziente rilascia in occasione di momenti importantissimi della vita di ciascuno di noi, prima di un’operazione o di un esame delicato

Silvia Rostain

Avv. Silvia Rostain

1. Il consenso, un atto con più valenze

Quando dobbiamo sottoporci ad un trattamento sanitario, come ad esempio un intervento chirurgico o un esame diagnostico invasivo, ci deve essere chiesta “l’autorizzazione a procedere”.
Per poter dare detta “autorizzazione” dobbiamo poter capire che cosa sta per accadere.
Ascoltare la spiegazione del medico e rivolgergli alcune domande per poter capire è essenziale per poter essere coscienti di quello che stiamo per scegliere.
L’informazione del medico è riassunta nel documento che ci viene chiesto di firmare ed è chiamato modulo per la prestazione del consenso informato.

Il paziente ha, infatti, il diritto di essere messo nella condizione di poter scegliere se accettare, rifiutare e interrompere i trattamenti che gli vengono proposti dopo essere stato pienamente informato in merito a:
– diagnosi
– al possibile decorso della malattia
– alle alternative terapeutiche incluso il loro rifiuto e la possibilità di poter interrompere trattamenti già in corso
– alle prevedibili conseguenze delle scelte operate

Troppo spesso ci troviamo davanti a moduli da firmare di cui non conosciamo assolutamente il contenuto ma…

un semplice firma su un modulo non basta!

Il medico prima di far “firmare” deve “informare”.

Con la prestazione del consenso il paziente autorizza il medico a mettere in atto l’attività proposta.

Il medico ha l’obbligo professionale, morale e deontologico di mettere il paziente in grado di operare una scelta

Il medico deve informare e ottenere il consenso prima di intraprendere ogni prestazione terapeutica sul paziente.

2. Caratteristiche del Consenso Informato

Il consenso è inteso come il risultato di un processo di condivisione degli elementi di certezza e incertezza legati ad una determinata proposta terapeutica.
Il consenso è valido se:
– è preceduto da un’adeguata informazione: se anche non potete comprendere tutto, dovete aver ben chiara la ragione di fondo per cui il vostro medico vi sottopone una tale scelta.
– è prestato personalmente e ciò in quanto la prestazione del consenso non è delegabile e deve essere espressa dal paziente. In caso di paziente minore il consenso è prestato dei genitori. In caso di paziente incapace di intendere e volere il consenso deve essere prestato da soggetti espressamente autorizzati (tutore o amministratore di sostegno)
– è manifestato esplicitamente al medico prima dell’inizio di ogni trattamento
– è attuale, ossia prestato poco prima del trattamento
– è libero, in quanto frutto della volontà del paziente che ha ricevuto le informazioni necessarie a formare la propria decisione
– è conferito in forma scritta, nei casi previsti dalla legge

Dobbiamo avere il coraggio e la prontezza di riflessi, quando richiesti di un consenso medico per un trattamento delicato, di chiedere massima chiarezza e non esitare a prendere il tempo per ponderare, se possibile.

3. Scelta informata

Il consenso tutela la persona solo se la sua formazione avviene in modo consapevole.

La sottoscrizione di moduli o formulari deve essere soltanto l’ultimo passaggio di un percorso informativo adeguato che tenga conto dello stato soggettivo del paziente.

Essere messi nella condizione di poter compiere una scelta consapevole è essenziale poter esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione che è espressione di una forma di rispetto per la libertà dell’individuo e un mezzo per il perseguimento dei suoi migliori interessi, che si sostanzia non solo nella facoltà di scegliere tra le diverse possibilità di trattamento medico, ma altresì di eventualmente rifiutare la terapia e di decidere consapevolmente di interromperla, atteso il principio personalistico che anima la nostra Costituzione, la quale vede nella persona umana un valore etico in sé e ne sancisce il rispetto in qualsiasi momento della sua vita e nell’integralità della sua persona, in considerazione del fascio di convinzioni etiche, religiose, culturali e filosofiche che orientano le sue determinazioni volitive. (lo dice anche la Corte di Cassazione Civile, sent. 2847/2010)

Si parla di alleanza terapeutica tra medico e paziente nel rispetto delle reciproche posizioni… avete mai considerato in questi termini il vostro rapporto con il dottore?

4. Acquisire in copia i documenti sottoscritti

E’ vostro diritto ottenere copia della documentazione medica o della cartella clinica!
La richiesta deve essere proposta dal titolare della documentazione – se maggiorenne – o da una persona delegata.

Se volete approfondire o avete bisogno di assistenza, contattateci!
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Credits:
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