Comprare una auto usata può essere un buon affare, presso un concessionario o su Internet, ma la solenne fregatura è spesso dietro l’angolo. Vi spieghiamo come evitare truffe, prevenire è meglio che finire in tribunale.

Alessandro Rocchi

Avv. Alessandro Rocchi

La frizione che si rompe il giorno dopo l’acquisto, la centralina che al primo controllo rivela un chilometraggio di 200 anziché 20 mila chilometri, oppure quel rumorino metallico che… “non sarà niente” ma intanto richiede lo smontaggio del motore e un costo di manodopera… pari al prezzo dell’ auto usata !

Tanti esempi, un solo tragico sospetto…

Eppure evitare l’acquisto incauto è possibile, basta seguire una serie di regole di tutela essenziali.

1) Identifica il venditore

La prima cosa dinanzi ad un annuncio è capire se il venditore sia un privato o un’impresa.

Già il fatto che non si capisca chiaramente l’identità di chi offre è un brutto segno. Inoltre spesso l’impresa si presenta come tale ma offre contratti conto vendita, ossia offerte in cui un concessionario si propone come mandatario di un privato.

La qualità di impresa o di mero mandatario di chi vende l’auto usata è importante perché la legge prevede garanzie fino a due anni per i beni usati se li si acquista da commercianti!

La facilità di identificare la nostra controparte e l’esistenza di dati identificativi chiari e verificati è importante per l’affidabilità del contraente ma anche per l’eventuale tutela successiva in caso di problemi.

Se un’impresa si propone tramite annunci che dissimulano un’identità privata, dovete fare doppiamente attenzione ed è consigliabile effettuare anche una visura camerale del venditore per massima certezza.

Infine controllate subito il certificato di proprietà del mezzo (chiedendo che vi sia mostrato o meglio dato in copia): potrete verificare anche on line o presso il Pubblico Registro Automobili l’effettiva intestazione storica dell’auto usata (ossia tutti i proprietari dall’immatricolazione ad oggi).

2) Verifica il mezzo con un tecnico di fiducia

Può sembrare impegnativo e magari comportare qualche costo, ma coinvolgere un amico meccanico o il nostro tecnico di fiducia può essere fondamentale. Solo chi ne mastica sa valutare se le condizioni dell’auto usata che vorremmo acquistare siano conformi alla proposta.

I controlli che si possono fare ad un veicolo senza grande perdita di tempo sono tanti e per questo motivo il consiglio migliore è quello di portare il mezzo direttamente presso l’officina del nostro meccanico o carrozziere fidato.

 

Meglio guardare cosa c’è sotto… prima di acquistare

 3) Esamina la modulistica contrattuale

La serietà del venditore professionale si vede anche da come si propone per iscritto.

Formule contrattuali generiche, che magari indicano solo il prezzo, senza far riferimento allo stato effettivo e puntuale del veicolo sono sintomo di inaffidabilità.

L’approccio più serio dovrebbe essere quello di offrire all’acquirente una lista dei difetti del veicolo in modo che entrambe le parti siano consapevoli e che si possa anche valutare il prezzo alla luce di quanto dichiarato.

Ci sono venditori che usano formule criptiche tipo “veicolo a funzionalità ridotta” o “funzionalità 1%“: si tratta di espressioni confuse che serviranno domani per rinfacciarvi che “sapevate che l’auto usata aveva problemi gravi”…

Altra cosa tipica è che vengano chiesti acconti in contanti di cui sovente non resta ricevuta: diffidate da tali richieste!!

Controllate anzi che i diritti previsti per voi dal codice del consumo sia espressamente richiamati.

4) Controlla le garanzie post vendita

Quello che accade di rado è che siano espressamente richiamati i diritti del consumatore che acquista beni usati, nel caso, auto usate.

Il difetto di conformità tra il chiesto e il ricevuto ha una garanzia fino a due anni e copre tutte le componenti che non siano soggette a guasti in ragione della regolare usura del mezzo. In pochi lo sanno ma a questo si aggiunge il fatto che i venditori professionali spesso non sono corretti nell’informare il cliente su questa garanzia, preferendo abbinare alla vendita garanzie volontarie e aggiuntive sull’acquisto dell’ auto usata.

La garanzia volontaria si aggiunge e non si sostituisce alla garanzia di legge, ma se deciderete, anche su indicazione del venditore, di usare tale garanzia in caso di guasto, sarete “costretti” ad applicare il regolamento di tali contratti.

Sovente le garanzie volontarie vengono regalate o date a buon prezzo perché impongono (di far riparare il mezzo presso officine convenzionate, magari con pagamento di diverse componenti o della manodopera….).

L’art. 130 del codice del consumo prevede che il venditore sia responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna dell’ auto usata.
La norma aggiunge che, in caso di difetto di conformità dell’auto usata, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o addirittura alla risoluzione del contratto.

Garanzia Volontaria e di Legge sono cose molto diverse!

5) Non riparare subito il guasto sospetto

Nel caso in cui si riscontri un guasto o un problema tecnico sulla nostra auto usata, dopo l’acquisto, non bisogna farsi prendere dalla fretta. Una volta accertato il problema, infatti, bisogna contestare il vizio al venditore qualora egli neghi la garanzia dovuta per legge, si devono considerare due opzioni.

In primo luogo bisogna sottoporre il mezzo a perizia tecnica, possibilmente giudiziale (si chiama accertamento tecnico preventivo e mediamente in pochi mesi si riesce ad ottenerlo).

Se questa strade non è percorribile perché ad esempio non ci si può permettere di tenere l’a uto usata ferma in attesa di perizia, allora meglio chiedere al nostro legale di fiducia se vi siano degli strumenti diversi per dare prova del difetto, in caso di vertenza.

6) Conclusioni

L’acquisto di una auto usata è impegnativo, sia per il costo, che per i rischi di un acquisto incauto.

Prevedere le modalità di tutela anzidette è il minimo, perché comunque ci mette in condizioni, mal che vada, di tutelarci, se non di evitare la fregatura.

Nella maggior parte dei casi il solo fatto di chiedere dettagli sui contratti o sulle garanzie quando non il controllo con proprio tecnico di fiducia, è sufficiente a far scappare chi proprio in buona fede non è…

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