La società di Bill Gates (come Apple) ha l’abitudine di sostituire prodotti coperti da garanzia del consumatore  con prodotti usati rigenerati, anziché intervenire con riparazione dell’originale ovvero con sostituzione del vecchio al nuovo. Fai valere i tuoi diritti!

Alessandro Rocchi

Avv Alessandro Rocchi

Prima tappa: il guasto e la richiesta di assistenza

Uno dei momenti fondamentali, quando si verifica un guasto ad un apparecchio in garanzia, è la denuncia del difetto: il reclamo. E’ fondamentale esser tempestivi ed esaustivi nel relcamo, e bisogna utilizzare sistemi di comunicazione che lascino una prova della contestazione. Nel reclamo o nella richiesta di assistenza al centro, che gestisce operativamente la garanzia, dobbiamo circostanziare la richiesta.

Il codice del consumo mette a disposizione diversi rimedi che variano in relazione alla gravità del difetto di conformità del bene in garanzia.

“Il consumatore puo’ chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro” (art. 130 cod. cons.)

Nel caso che descriviamo un tablet surface pro era già stato oggetto di due interventi in garanzia.

Microsoft ha un sistema di assistenza apparentemente efficientissimo per questo prodotto top gamma: effettuato il reclamo il ritiro del tabet è avvenuto con corriere prepagato e a seguire, pochi giorni dopo, all’utente è pervenuto un “nuovo” tablet. Nuovo… non proprio… perché a ben vedere, come dichiarato nelle condizioni di garanzia della società di Redmond, trattasi di apparechcio ricondizionato (in inglese “refurbished”).

La sostanza di queste espressioni è che viene riconsegnato un hardware diverso da quello conferito, che l’azienda ha provveduto a ricondizionare, riparare, sistemare o rigenerare altrimenti dai precedenti difetti.

Seconda tappa: la contestazione con richiesta di ricevere hardware nuovo

Va da sé che una volta compreso questo passaggio, l’utente si trova di fronte alla sostituzione del suo strumento con altro ignoto (che non si sa quanto sia “vecchio”, quali problemi avesse) e che in sostanza non può avere lo stesso livello di affidabilità dell’originale.

Ecco perché Assoutenti è intervenuta a difesa del consumatore chiedendo a Microsoft, nel caso di specie, di sostituire il pezzo, ciò anche considerando che il difetto era certamente grave (schermo non funzionante) e visto altresì che l’azienda aveva già di fatto escluso la riparazione.

Microsoft rispondeva accettando di fornire un nuovo Surface Pro direttamente dal suo store online.

 

Terza tappa: l’odissea non è finita il meccanismo di rimborso

Se la fornitura di un nuovo tablet sembrava chiudere la pratica, anche grazie alla “veloce” sostituzione con materiale non nuovo ma ricondizionato, il nuovo oggetto purtroppo presentava analoghi gravi problemi.

All’utente non è rimasto che chiedere il rimborso con restituzione del difettoso, vista anche l’inaffidabilita di Microsoft nel caso specifico.

Per arrivare al risultato finale però il consumatore ha dovuto subire la prassi di Microsoft e quindi pagare l’acquisto del tablet sostitutivo, dietro promessa scritta di successivo rimborso e quindi attendere la restituzione su carta di credito anche dell’importo corrisposto per l’originario acquisto!

Quarta tappa: considerazioni finali

Le aziende più importanti spesso aggirano la garanzia di legge evitando i maggiori costi che derivano dalla riparazione specifica dei materiali dei consumatori e degli utenti. Questa prassi è illegale e sfrutta l’utilizzo di materiale ricondizionato, espressione ignota ai più ma di fatto sottesa ad aggirare i diriti del consumatore.

Fate valere i vostri diritti e se vi viene negata la riparazione chiedete la sostituzione con il nuovo!

Altra considerazione riguarda gli acquisti da webstore: in alcuni casi viene il sospetto che non siano affidabili quanto quelli fisici. Valutate bene, allora, le condizioni di garanzia allegate perché spesso sono le stesse aziende ad avvertirvi che faranno uso di materiale ricondizionato, ma questo non cancella assolutamente i vostri diriti di legge!!

Se hai un caso particolare e hai bisogno di chiarimenti o di capire meglio la tua posizione, non esitare a contattarci!

051 0828436 – bologna@assoutenti.emiliaromagna.it

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